Presentazione

Questo spazio, amici lettori, è dedicato a voi.


Nato inizialmente per presentare al pubblico il mio primo romanzo, La signora del borgo
, il blog ha registrato subito le prime recensioni dei lettori e si è arricchito successivamente di molti altri argomenti che non erano soltanto quelli relativi ai temi trattati nel romanzo. Col trascorrere del tempo il blog si è caratterizzato sempre più come uno spazio multitematico, riempito soprattutto dai tantissimi commenti dei frequantatori, alcuni dei quali veri e propri fedelissimi, presenti sin dalla nascita del blog e tutt'ora attivi.

La pubblicazione del secondo romanzo, La fucina del diavolo, anch'esso edito per i tipi di Bastogi, insieme con le immancabili recensioni, ha ulteriormente alimentato i temi di discussione, accentuando il carattere del blog di volersi presentarsi come spazio aperto ma anche con uno stile proprio. Uno stile che lo ha contraddistinto sin dall'inizio e che, per certi versi, lo ha reso unico fra i tanti spazi interattivi presenti nel web: moderazione negli interventi e mantenimento del confronto sul piano delle opinioni.

Tutti coloro che vogliono far sentire la propria voce sono dunque i benvenuti e tutti devono sentirsi liberi di trattare gli argomenti che ritengono possano essere di interesse degli altri partecipanti alla vita del blog. Riservo a me stesso il ruolo di moderatore, ruolo che, per altro e fino a ora, non ha mai avuto motivo di andare oltre l'invito a tenersi nei limiti tracciati dagli stessi frequentatori.

Bene arrivati a tutti, dunque, e fatevi sentire.

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Spizzicando nella quotidianità

9 Settembre 2011 - Pensiero del giorno

La vita è come un aquilone, legato a un filo tenuto dalla mano infantile del fato.


17 febbraio 2012

Il pensiero va a Giordano Bruno, arso in Campo dei Fiori. Da allora si sono spente le fiamme del rogo, ma non quella della libera investigazione sulla natura dell'universo e dell'uomo.


14 marzo 2012

All'essere umano non è dato scegliere se essere o no intelligente, in compenso gli è dato scegliere se comportarsi da stupido.


7 Aprile 2012

Agli amici del blog i miei auguri per un rinnovamento radicale del loro Essere e che questa luna piena di Primavera faccia risorgere in loro, risplendente di nuova luce, la gioia per la Vita nel e per il Bene.

Le interviste a Ennio Valtergano

La Signora del borgo è stata ospite di Container, il programma culturale di Radiogoccioline, la radio web a diffusione globale.

Per riascoltare l'intervista trasmessa da Radiogoccioline clicca qui


Servizio TV sulla presentazione di Reggio Calabria del 28.12.2010

Per gli amici che lo desiderino, è possibile guardare il servizio sulla presentazione del 28.12.2010 a Reggio Calabria.

Il servizio, completo di intervista, è stato trasmesso da ReggioTV nel corso del Telegiornale del 29-12-2010 ore 14.

Per guardare il servizio, entrare nella Home Page di RTV e cercare, dopo aver cliccato nel riquadro "Guarda il telegiornale", il tg del 29-12-2010 ore 14. Servizio TV sulla presentazione di Reggio Calabria del 28.12.2010

Leggi l'intervista all'autore e la recensione al romanzo pubblicate l'8 marzo 2011 sulla rivista on-line Mondo Rosa Shokking , a cura di Carlotta Pistone

http://www.mondorosashokking.com/Morsi-Dal-Talento/Intervista-a-Ennio-Valtergano/


http://www.mondorosashokking.com/Dalla-Libreria-Rosa-Shokking/La-Signora-del-borgo-di-Ennio-Valtergano/


Una nuova intervista è stata pubblicata al link sottostante

http://www.ilpiacerediscrivere.it/intervista-ad-ennio-valtergano/



sabato 29 gennaio 2011

Una innocente iniziativa promozionale per gli amici del blog

Nel ringraziare gli amici del blog per la simpatia mostrata sino a oggi nei confronti di questo modesto spazio virtuale, mi piace comunicarvi, sempre che non l'abbia già fatto, che è andata a compimento la revisione del secondo romanzo, ove si racconta il seguito delle vicende narrate nel primo. Il titolo lo lascio ancora per un po' avvolto nel mistero; posso solo dire che richiama un tantino gli interessi più volte manifestati dall'amico Milascolano e si riferisce a un evento accaduto nel Montefeltro il 26 gennaio del 1496.
A voi il compito di individuare di quale evento si tratti e da questo immaginare il possibile titolo. I primi dieci che dovessero "azzeccare" il titolo esatto riceveranno una copia del romanzo una volta pubblicato.
L'iniziativa avrà termine allorché almeno dieci visitatori avranno indicato il titolo giusto, che solo a quel punto verrà comunicato a tutti.
Per la determinazione dei primi dieci farà fede l'ordine di pubblicazione (giorno, ora e minuti) del titolo nel blog.

Buona fortuna!

180 commenti:

Milascolano ha detto...

Intrigante! Mi sento stimolato in prima persona...

Marsilio ha detto...

Il 26 Gennaio 1496 a Imola, Cesena, Ravenna e Forlì vennero uditi 12 tuoni insoliti in assenza di temporale. Poi, alle 14, in una località chiamata Campo di Mazze e situata tra i torrenti Voltre e Borello, cadde un meteorite insieme con pietre di forma triangolare e sassi coperti da una patina del colore del ferro levigato mentre la matrice interna presentava una struttura simile alla pomice con una grana argentina. Un contadino che aveva osservato la caduta raccolse il primo esemplare di tre chili e mezzo e lo regalò al conte Astorre di Valdinoce
Appena si diffuse la notizia, in Valdinoce accorsero più di cento persone e vennero recuperati altri quattro frammenti. Di questi, uno andò in dono all’urbinese Ottaviano da Montefeltro, un altro al conte Polidoro dei Tiberti di Cesena, un terzo al vescovo di Forlì monsignor Tommaso dall'Aste (che all’epoca abitava a Meldola), mentre il quarto, trovato in località Solfatara, diventò proprietà di un gentiluomo veneziano.
Tuttavia, è probabile che i frammenti fossero in realtà 12, cioè tanti quanti i tuoni sentiti prima della caduta. I cronisti cesenati scrissero che un frammento del meteorite venne usato per costruire una croce successivamente posta sopra una colonna di marmo e collocata in una celletta (successivamente detta "la Crocetta" presso il tempio di Santa Maria del Monte) poi distrutta dall’architetto Benedetto Barbieri, fratello del parroco della Chiesa di Santa Maria Nascente in Boccaquattro a Cesena.
Quanto al titolo… SASSI DAL CIELO?... I DODICI TUONI?... MAGIA IN VALDINOCE?...
Mio padre non vuole pronunciarsi ma ti auguriamo entrambi una buona domenica.

Savio ha detto...

Cuori di pietra?

prof ha detto...

Caro Ennio, non per non voler commentare, ma il tuo blog cancella il mio commento... che d'altronde è sufficiente he legga tu... se lo vorrai...

Ennio Valtergano ha detto...

A beneficio degli amici del blog devo dire che Marsilio ha avuto per primo il merito di individuare con precisione l'evento del quale si tratta nel secondo romanzo. Intorno a tale evento, infatti, si intecciano le vicende che coinvolgeranno alcuni dei personaggi già noti ai lettori de "La Signora del borgo". Resta tuttavia il mistero del titolo... mistero dal quale il nostro Marsilio, cui si è aggiunto Savio, ha tentato di sollevare il velo che tuttavia è rimasto al proprio posto.
Provate ancora...

Ennio Valtergano ha detto...

Caro Prof, ho visto i tuoi quattro tentativi, finiti tutti negli spam, come era già accaduto altre volte e senza che riesca a spiegarmene la ragione. Ti ringrazio per quanto hai voluto precisare e, come puoi, vedere, ho già provveduto ad apportare le modifiche del caso.
Ancora grazie.

Prof ha detto...

... a dimostrazione che una persona intelligente ha anche un BLOG intelligente.

Cristina ha detto...

La Crocetta misteriosa?

Ennio Valtergano ha detto...

...che simpatico, Prof!

savio ha detto...

Se diventa simpatico chi finisce nella monnezza, noi a Napoli dovremmo essere i vincitori del concorso…!!!

Ennio Valtergano ha detto...

Savio, se continui così fai finire me in manicomio!
Mi domando, tuttavia, come mai i tuoi commenti nella monnezza non ci finiscano mai. Evidentemente, data l'antica situazione di forzata convivenza, tra voi deve essersi creata un'alleanza speciale.
A presto!

Savio ha detto...

Due napoletani, Ciro e Antonio, dopo aver speso tutti i soldi a Milano si ritrovano con il problema di come tornare a casa. Decidono allora di separarsi e chiedere l'elemosina per racimolare la cifra necessaria. Si danno appuntamento un’ora dopo alla stazione ma quando si ritrovano e Ciro chiede ad Antonio come gli sia andata.
Antonio risponde - Ciro è proprio vero... i settentrionali sono gente fredda... pensa un poco, mi sono finto cieco e mi sono messo a Piazza Duomo con un cartello con su scritto "SONO CIECO E HO FAME" ma ho raccolto in tutto solo 11 euro. A te invece com'è andata?
E Ciro - Ho raccolto tremila euro...
Antonio esclama stupito - E come hai fatto?
Ciro spiega: Semplice Tonì... sono rimasto qui in stazione, ho preso un pezzo di carta e con una matita ho scritto: "POVERO MERIDIONALE VUOLE TORNARE A CASA!"
Io l'avevo chiesto a Prof se voleva adottarmi, ma non mi ha voluto...

Jungle Man ha detto...

Frammenti di un sapere sconosciuto

Jungle Man ha detto...

Il titolo intendo...

Centaurea ha detto...

Intuizione di ferro?

Sciacca ha detto...

Voce celeste...

Il Rosso ha detto...

Visto il contesto, e dato il periodo, proporrei “Il baleno delle dodici pietre”.
Il più vivido augurio.

Madame ha detto...

Buonasera Ennio. Bella iniziativa. Siamo tutti in attesa. Azzardo anch’io un titolo: “Il volo delle dodici pietre”.
Un caro augurio di grande fortuna per questa tua opera di prossima pubblicazione (quando?).

Suni ha detto...

Titolo: “Il cielo sopra il borgo”… Ma quando ci dici se indoviniamo?

Giulia ha detto...

Pietre per la Signora

Savio ha detto...

Giulia, non lo trovi un poco rischioso? Potresti essere fraintesa… ed Ennio non te lo perdonerebbe.

Yang ha detto...

“Una pioggia di sassi rossi”

Giulia ha detto...

Scusa, perché rossi?

Punto ha detto...

Gennaio celeste

Yang ha detto...

Perché il ferro diventa rosso quando si scalda…

Ennio Valtergano ha detto...

Jungle man, quale piacevole ritorno! Da tanto non ti si vedeva su questo blog...
Il titolo che proponi richiama molto "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" di Ouspensky... Purtroppo, nulla a che vedere con gli epigoni di Gurdjieff...

Centaurea "Intuizione di ferro" è il titolo che proponi? Nel caso, mi spiace ma sei fuori strada, così come lo sono Cristina e Sciacca.

A proposito, specifico ora quanto avrei dovuto premettere sin dall'inizio.
Si potrebbe pensare che, alla ricerca di un titolo, abbia inventato questo innocente giochino (che in quel caso innocente non sarebbe più) al solo scopo di trarre profitto dalla vostra fantasia. Rassicuratevi, non è così e non sono alla ricerca surrettizia di un titolo che invece esiste già.
Come piccolo aiuto, vi rinvio a quanto detto da Marsilio.

Cristina ha detto...

Quale dei tre di Marsilio?

Giulia ha detto...

Campo di mazze?

savio ha detto...

Giulia, davvero pensi che ennio abbia in mente un libro sexy? Mica è un premier! Ennio, dille qualcosa...! Non farmi parlare...

Ennio Valtergano ha detto...

Un momento di pausa... come vedete non riesco a starvi dietro.
Non ci siete ancora, ma i titoli che proponete sono davvero intriganti e qualcuno forse anche più suggestivo di quello trovato da me.

Per Suni: anche se qualcuno di voi indovinasse, l'iniziativa si fermerà quando sarete stati in dieci a indicare il titolo esatto, anche se senza saperlo ancora. Ciò significa che potete intervenire più volte, anche indicando il titolo già proposto da un altro, sempre che vi sembri un titolo probabile e verosimile.

Suni ha detto...

Non ho capito…: quando sappiamo se abbiamo indovinato???? Dobbiamo dirlo IN DIECI?!?

Giulia ha detto...

Il mistero fra le Mazze

Ennio Valtergano ha detto...

Intanto proponete; se uno di voi indovinerà il titolo, a distanza di qualche tempo vi darò qualche indicazione aggiuntiva, in modo che in dieci possiate arrivare al titolo esatto.

Ennio Valtergano ha detto...

Giulia, se non avessi già il titolo, a questo punto giocherei anch'io, proponendo "Le Mazze del mistero".

Savio ha detto...

Contropropongo: "Le mazze per la Signora"

Sciacca ha detto...

Si può sempre provare, trattandosi di cielo, con "I sassi paduli a Campo di Mazze"

Boiardo ha detto...

“E con sua mazza ponderosa e dura
A molti saracin dette la morte:
Ma poi di tal bontà si dava il vanto,
Che era appellato in sopranome il Santo…”
Ma io propongo: Frammenti in Valdinoce

Suni ha detto...

La grana argentina?

savio ha detto...

No, la discussione umbra...

Il Russante ha detto...

Fireballs?
E comunque sono tornato in patria.
Buon anno!

Ennio Valtergano ha detto...

Al momento sono in tema Madame e Marsilio. Gli altri, a parte Boiardo (quanto mai appropriati i versi!) che si attiene allo spirito dell'iniziativa, mi paiono alquanto distratti dall'aspetto giocoso della cosa... per non parlare della deriva goliardica dalla quale, lo ammetto, è difficile non farsi coinvolgere.

Sciacca ha detto...

I dodici aeroliti

carlomagno ha detto...

Ho avuto il piacere di leggere "La Signora del borgo" e ora vedo che il secondo libro e' motivo di sfida per quanti ne vogliono indovinare il titolo.Il romanzo pare incentrarsi su un evento di rilievo accaduto nel Montefeltro: una caduta di meteoriti.
Conoscendo, per averlo evinto dal libro appena letto, la sagacita' di Ennio, credo che il titolo possa avere a che fare proprio con una apparente contraddizione in termini, anche dovuta alla scarsita' di conoscenze scientifiche dell'epoca. Sono curioso. Un caro saluto a tutti.

Rosa Pepe ha detto...

Io ci provo perchè è intrigante: Il primo segno della volta celeste, oppure...Gli astri sul borgo,ancora...l'evento celeste, se mi viene in mente qualcos'altro mi ricollego

Ennio Valtergano ha detto...

Non ci siamo ancora...

Ennio Valtergano ha detto...

Milascolano, dove sei finito? Che lo stimolo si sia già esaurito?
Ho capito: vuoi andare a colpo sicuro...

Ennio Valtergano ha detto...

Per Il Rosso
Temo che da tanti, purtroppo, ed escludendo da questi gli amici del blog, "Il baleno" potrebbe venire inteso per il maschio della balena. Meglio evitare...

Per Russante
Buon anno anche a te e bentornato in patria!
Un titolo in inglese? Nooo... (e non me ne voglia Prof)

Per Madame: intrigante come titolo, ma...

Per Cristina: la Crocetta è una zona "aristocratica" di Torino; può darsi che sia misteriosa e che racchiuda misteri... di sicuro racchiude torinesi benestanti.

Per Sciacca: sei sicuro che qualcuno non confonda i dodici aeroliti con i dodici apostoli?

Per ora mi fermo qui...

ROSA PEPE ha detto...

Ennio ma un aiutino no?
12 frammenti di un astro nel borgo,
Un astro per una dea,
la ricerca dei frammenti,
il dono,
la ricerca del messaggio celeste.
Io mi fermo quì. Non è proprio idea

Rosa Pepe ha detto...

e meno male che siamo al primo giorno della settimana!
Scusate l'errore: non ne ho proprio idea

Ennio Valtergano ha detto...

Complimenti per la fantasia! Mi sa che ai prossimi romanzi mi rivolgerò a voi per il titolo.
L'aiutino arriverà un po' più in là, perciò non perdete i contatti.

Rosa Pepe ha detto...

12 frammenti di un messaggio,
12 frammenti per un unico messaggio,
12 indizi per un dono,
12 indizi per un messaggio,..
Non so perchè ma non riesco a fermarmi

Ennio Valtergano ha detto...

Fermati, per carità; sei fuori strada, Rosa

cristina ha detto...

Che combinazione! Il quartiere Crocetta è anche dove c’è la polisportiva del mio capolouogo di provincia…: ma non è Torino.
E, a proposito del titolo, che ne dici di “Le sfere delle meraviglie”?

savio ha detto...

Cristina, non sapevo che mi avessi conosciuto…

Ennio Valtergano ha detto...

Ecco, Cristina, il titolo da te proposto lasciamolo per l'opera prima di Savio (opera autobiografica e autocelebrativa, suppongo).
Ma dimmi: il sospetto che tu stia nella zona di Modena è campato in aria? Se rispondesse al vero, mi dici anche cosa ti spinse fino al Salone del Libro di Torino?
Se vuoi, rispondimi utilizzando la mia mail, che trovi cliccando su "contattami" nella colonna a destra in alto, sotto la voce "partecipa anche tu al blog".
Ciao.

Prof ha detto...

Solo nel 1803 a Aigle, in Francia, la comunità scientifica sancì la provenienza extra-terrestre dei meteoriti accettando l’ipotesi formulata da Ernst F.F. Chladni nel 1794 che questo tipo di rocce provenisse dagli spazi interplanetari (anche se Laplace ne indicava l'origine nei vulcani lunari creduti attivi). I meteoriti, peraltro, erano già noti dall’antichità e narrati da Gregorio di Tours come da Plinio il Vecchio, Tito Livio, Avicenna…
Una volta riconosciuta l’origine extraterrestre, la comunità scientifica iniziò uno studio sistematico con lo scopo di risolvere l'infinità di ipotesi e dubbi che le accompagnavano e per ottenere le informazioni che solo questi oggetti potevano fornire.

Eleonora ha detto...

Come sono gli uomini nel tuo secondo libro? Come vanno le vendite del primo?
Per il titolo io concorro con: “Pioggia in Valdinoce”
Un affettuoso saluto.

Ennio Valtergano ha detto...

La tessitura della trama verte appunto sulla misteriosa origine dei sassi di Valdinoce. La concezione dell'universo aristotelico disconosceva la possibilità che dei sassi potessero staccarsi dalla perfezione della volta celeste e cadere sulla terra. Da qui i pareri più difformi sul fenomeno partoriti dai filosofi del tempo. Le teorie più accreditate volevano che i sassi si formassero durante i temporali oppure che, sollevati dai turbini, fossero poi scaraventati in luoghi distanti. Senonché, un gruppo di illuminati, immagina per i sassi un'origine celeste, appunto, ipotizzando altresì che l'universo non fosse conforme al modello che si insegnava nelle università del tempo. Prende così forma un progetto che... ma non posso anticipare altro.
Buona serata.

Komoustos ha detto...

Valerio Massimo Manfredi sostiene che la profondità storica nel raccontare non c’è più. Non so cosa intenda per profondità storica ma a me il tuo libro è piaciuto più del suo.
Aspetto il secondo e – anche – una presentazione a Nord-Est.
Per il titolo suggerisco: “Un volo di pietra”.
I migliori auspici.

Mariagrazia ha detto...

Forse l’ispirazione al tuo ultimo libro è venuta dal tuo post intitolato alle Meteore?
Comunque io suggerisco: “Le pietre volanti”.
Ciao!

Emma09 ha detto...

E se invece fosse proprio la data? Io dico
26 GENNAIO 1496
Buona settimana!

Ennio Valtergano ha detto...

Benvenuto Komoustos. Per 'profondità storica' Valerio Massimo Manfredi intende la ricostruzione puntigliosa di ambienti, personaggi, costumi e così via.
Sono contento che il mio romanzo ti sia piaciuto (senza paragoni, per favore, i quali rientrano in una mera questione di gusti personali). Per la presentazione a Nord-Est è da un po' che ci penso. Avevo in mente Trieste; ma non è escluso che in un tempo prossimo mi faccia invece vedere a Desenzano.
Il titolo non è male, così come non è male quello di Mariagrazia, cui va il mio "bentornata!", insieme con Emma09 che non leggevamo da un po'.
26 Gennaio 1496 avrebbe forse significato solo per chi fosse al corrente dell'evento. O no?

Biba ha detto...

Che ne dici di "Lungo il filo fra la Terra e il Cielo"?

Partenopeo ha detto...

Le donne ti hanno portato bene...7 dico 7 pagine di GOOGLE!!! Ma cos'è questo concorso a premi? Come funziona?

Ennio Valtergano ha detto...

Ciao Biba, bentornata! Il titolo è indubbiamente suggestivo, ma un tantino lungo.

Partenopeo, eccoti di nuovo e la cosa non mi dispiace affatto. Non si tratta di un concorso a premi ma di un gioco. Se leggi il post in testa ai commenti, capirai di cosa si tratta. Ti suggerisco anche di leggere tutti i commenti. Il gioco sta nell'indovinare il titolo del secondo romanzo, non ancora pubblicato, nel quale si fa riferimento all'evento descritto da Marsilio.
Chi indovina il titolo riceverà in omaggio, direttametne dall'autore e con tanto di dedica, la copia del romanzo una volta pubblicato.
Perciò, datti da fare... Ma prima toglimi una curiosità: "La Signora del borgo" l'hai poi letto?
Ciao

Anonimo ha detto...

Io sono colei a cui un grande scrittore che non vuole rischiare il divorzio ha detto: “Dolcissima creatura, irripetibile stampo di donna indomita, sogno interminabile di una lunga notte polare!”
Grazie Ennio…

Rosa Pepe ha detto...

Le dodici pietre del borgo.....Ma il numero dodici ci sta?

Ennio Valtergano ha detto...

Che vuoi che ti dica anonimo: beato te; ma grazie per cosa?

Ennio Valtergano ha detto...

Il numero dodici non ci sta, anche se possiede una interessante valenza simbolica.

Sibilla ha detto...

Voglio partecipare anch'io all'iniziativa promozionale...Ecco il mio titolo: "Pioggia da una notte di mezzo inverno".
Se non ho azzeccato, pazienza! (Magari, Ennio, puoi tenerne conto per un romanzo futuro...!?!)
Invece, col permesso del padrone di casa, volevo invece chiedere all'anonima musa di un grande scrittore (fedifrago?): perché non partecipi anche tu e proponi un titolo intrigante come i bei versi che hai citato?
Buonanotte a Ennio e a tutti i frequentatori del Blog!

Ennio Valtergano ha detto...

Ciao Sibilla, io ricordavo "Sogno di una notte di mezza estate" del grande Shakespeare. No, non avrei mai azzardato tanto...
A proposito di "grandi", il tuo invito all'anonima musa mi pare appropriato. Dici che lo raccoglierà?

Silvietta ha detto...

Secondo me Sibilla non ha tanto ben capito: è Ennio che ha dedicato quelle parole all'anonima che - magari - non voleva comparire per non rischiare di far divorziare Ennio e lui sta facendo il furbetto. O no?
Comunque ho letto il primo libro (l'ho regalato a Natale a mia sorella) e mi è piaciuto, anche se non è tanto normale che Giselle non stia di più con Cecco: dopotutto è il suo ragazzo!
Per il secondo dico che il titolo è SASSI DI FUOCO.
Ciaoooo!!!

Ennio Valtergano ha detto...

Benvenuta Silvietta. Non ti pare che se l'anonima non avesse voluto comparire non avrebbe neanche postato il commento? E comunque posso garantirti che certamente non sarebbe sufficiente una stupidaggine simile per mettere zizzania nella mia famiglia.
A ogni buon conto, allo scopo di evitare di trascinare il blog in un gossip di bassa lega e senza costrutto, devo chiedere ai visitatori di evitare di tornare sull'argomento e restare invece aderenti al tema del post.
Sul titolo proposto non faccio commenti: è ancora troppo presto.
A risentirci e ancora benvenuta.

Rosa Pepe ha detto...

Ce ne sono almeno un paio che hanno indovinato? Mi sa che il titolo lo leggeremo direttamente sulla copertina se andiamo avanti così

Ennio Valtergano ha detto...

Rosa un po' di pazienza! Siete intervenuti in poco meno di 30 e solo tu hai proposto una dozzina di titoli su un totale di meno di 50 tentativi.
Al momento posso solo suggerire questo: rileggete con attenzione ciò che ha scritto Marsilio e mettete a confronto con tutti i titoli fino a ora scaturiti.
A presto!

Rosa Pepe ha detto...

Sono solo ansiosa di leggere il tuo prossimo libro.

Ennio Valtergano ha detto...

ECCOMI A VOI
Se volete, continuate pure a sbizzarrirvi con il titolo, ma sembrerebbe che la fantasia scoppiettante vada scemando e dunque sono addivenuto alla decisione seguente:

Venerdì 4 p.v, alle ore 23.00 darò a tutti un indizio determinante!!!
Connettetevi!

Rosa Pepe ha detto...

Ennio ci riprovo: Il borgo bagnato da una pioggia di stelle

Milascolano ha detto...

Devo farvi partecipi della scoperta: per chi non lo sapesse gli astronomi hanno individuato un nuovo sistema solare strano con cinque pianeti grandi poco più del nostro roteanti in orbite complanari molto vicine fra loro, intorno a un sole che somiglia tanto a quello della terra. La scoperta è notevole perché, data la distanza, i normali telescopi non riescono a captare pianeti tanto piccoli. Comunque i 5 sono troppo vicini alla loro stella per non essere gassosi e la loro temperatura è stimata intorno ai 4-5cento gradi. Il sesto pianeta, più distante, compie una rivoluzione in 118 giorni ma, se ce ne sono altri, Kepler li scoprirà.
E per il titolo propongo: «Un tuono nella mente», «Rombo di passaggio», «Un atterraggio da scoprire».
Ciao!

Ennio Valtergano ha detto...

Ciao Milascolano, grazie e condividiamo volentieri la notizia, ma non ci hai dato un'informazione essenziale: quanto dista questo sistema dal nostro sistema solare?
Potrebbe venire utile, specie in previsione della imminente fine del nostro mondo (cui se non ricordo male parrebbe voglia dar credito anche il nostro Prof); chi può mai dire, dovesse mai rendersi necessario un trasferimento...

Milascolano ha detto...

2000 anni luce...

Ennio Valtergano ha detto...

Ricevuto. Bisogna riassemblare il teletrasporto, con la speranza che dopo 6000 anni funzioni ancora!

Prof ha detto...

Il problema non è il teletrasporto ma il mettersi d’accordo su ciò che è “tele” , termine greco volgarmente usato nel senso di ‘lontano’ ma avente più profondo significato nell’idea di teleo = compiere, veder compiuto. Infatti, nello spazio è implicito il concetto di tempo che fatalmente costringe la visione umana entro una bolla di percezione fasulla: ciò che si vede è infatti fortemente miope a causa dello spostamento percettivo sul proprio individuo (il famoso dilemma concavo-convesso dell’antichità). Via via che l’essere umano si pone in uno stato diverso – favorito dalla mistica di ogni latitudine o, anche, da stimoli fisici esterni di tradizione sciamanica – la percezione modifica i propri riferimenti spaziotemporali e si è in grado di avvicinarsi all’archetipo del proprio individuo che gli preesisteva.
Il concetto non è solo scientifico ma è stato sposato anche dagli illuminati di varie religioni. Per citare quella cattolica, Giovanni Paolo II nel 1996 alla Pontificia Accademia delle Scienze affermò: "il corpo umano ha la sua origine nella materia viva che esisteva prima di esso".
Dunque la dimensione nella quale viviamo è tale da farci vivere uno stato fisico che pare destinato a compiersi nell’iperfisico: ma ciò che chiamiamo iperfisico è – di fatto – il fisico REALE che il limite dell’individualità non consente di intendere.
E per scusarmi di questi difficili concetti filosofici, propongo un titolo anch’io: “VOLO DI PIETRA”.

Rosa Pepe ha detto...

Il tempo non esiste...
Chissà se, da come volgono le cose, non sarebbe l'unica soluzione l'avverarsi delle pevisioni dei Maya! Qualcuno ha detto che ci sarà un periodo di pace ma la pace non può esistere senza la guerra....Prima di andare incontro ad un ingorgo mentale volevo dirvi che attendo con ansia la successiva indicazione di Ennio. Un abbraccio a tutti.

Ennio Valtergano ha detto...

L’intervento ultimo di Prof ha diritto senza dubbio a non restare privo di chiosa. Non entro nel merito della questione circa la limitatezza percettiva dell’umana condizione e il possibile superamento della stessa grazie alla gradualità di un processo evolutivo sperimentale e sperimentabile. Non vi entro perché è una questione che mi trova concorde senza riserve. Qualche riserva, invece, e non di poco conto – senza per questo che Prof me ne voglia – ce l’ho in riferimento alla frase attribuita a Giovanni Paolo II per come essa è riportata nell’intervento dell’amico Prof. Sempre che fosse poi nella effettiva intenzione di Prof (cosa di cui non sono affatto certo), ne conseguirebbe infatti, nella specificità del tema in questione, una sostanziale convergenza del Magistero Cattolico con uno dei punti fondamentali di una certa visione della vita e dell’essere umano (Weltanshauung, direbbero i filosofi tedeschi) di sicuro propria a un sistema di conoscenze di molto più arcaico e assai poco compatibile, dal mio punto di vista, con il dogmatismo dottrinario delle religioni di ogni tempo e di ogni latitudine. Riporto perciò nell’ordine la frase di Giovanni Paolo II per come essa fu pronunciata nel suo intervento del 22 ottobre del 1996 di fronte ai membri della Pontificia Accademia delle Scienze e, a seguire, il frammento dell’enciclica di Pio XII "Humani generis" da cui la frase in questione fu a sua volta estrapolata – e dal mio modesto punto di vista modificata nel senso.

Nell’intervento di Giovanni Paolo II è detto testualmente:

“Pio XII aveva sottolineato questo punto essenziale: se il corpo umano ha la sua origine nella materia viva che esisteva prima di esso, l'anima spirituale è immediatamente creata da Dio ("animas enim a Deo immediate creari catholica fides nos retinere iubet").

Nell’enciclica di Pio XII, in relazione alla frase riportata, si legge:

"Per queste ragioni il Magistero della Chiesa non proibisce che in conformità dell'attuale stato delle scienze e della teologia, sia oggetto di ricerche e di discussioni, da parte dei competenti in tutti e due i campi, la dottrina dell'evoluzionismo, in quanto cioè essa fa ricerche sull'origine del corpo umano, che proverrebbe - si noti il condizionale [ndr] - da materia organica preesistente (la fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime sono state create immediatamente sia Dio) Però alcuni oltrepassano questa libertà di discussione, agendo in modo come fosse già dimostrata con totale certezza la stessa origine del corpo umano dalla materia organica preesistente…”

E subito più sotto, sempre nella stessa enciclica, si legge ancora:

“Di conseguenza, le teorie dell'evoluzione che, in funzione delle filosofie che le ispirano, considerano lo spirito come emergente dalle forze della materia viva o come un semplice epifenomeno di questa materia, sono incompatibili con la verità dell'uomo. Esse sono inoltre incapaci di fondare la dignità della persona.”

Quanto sopra ha un mero valore di puntualizzazione fatta per compiutezza di informazione. Lascio invece agli amici del blog, sempre che ritengano che ne valga la pena, valutare quanto le diverse citazioni siano fedeli ai rispettivi rinvii e come la stessa posizione della Chiesa sembrerebbe apparire non univoca.
A stasera, per l’anticipazione promessa.

Ennio Valtergano ha detto...

COMUNICATO
Eccomi a voi!
L'indizio è il seguente:
Uno dei visitatori del blog
HA INDOVINATO IL TITOLO ESATTO.

L'invito, per chi voglia proseguire da qui in poi, è quello di esaminare con attenzione tutti i titoli proposti e selezionare quello che, anche sulla base dei commenti che sono scaturiti a seguito delle proposte precedenti, può sembrare più verosimile o probabile.
Ciascuno potrà indicare un solo titolo, in modo da porre nelle stesse condizioni chi si affaccia al blog per la prima volta oppure che sta compiendo il primo tentativo.
Mi rendo conto che, non richiedendo il blog preventiva registrazione, a qualcuno potrebbe venire in mente di fare più tentativi semplicemente cambiando nick name; faccio perciò appello alla lealtà dei frequentatori del blog perché questo non avvenga.
Buona fortuna per questo secondo round!

Prof ha detto...

L’amico Ennio, l’unico avente il titolo, è sceso in campo a fianco di Giselle. Quindi non difenderò – né lo potrei – il papa di ieri né quello dell’altro ieri, ma invito a considerare come la frase pronunciata in quella Pontificia Accademia delle Scienze rispettò le scienze stesse quando asserì: “le teorie dell'evoluzione che considerano lo spirito come emergente dalle forze della materia viva o come un semplice epifenomeno di questa materia, sono incompatibili con la verità dell'uomo”.
Se si immagina questo universo non più vuoto ma come plasma entro cui un campo magnetico genera onde, come sostenuto dal premio Nobel Hannes Olof Gösta Alfvén, è facile considerare assurdo che lo spirito sia emergente dalla materia, non più di quanto è assurdo pensare che una bolla di sapone crei un alito di fiato… Nondimeno è ragionevole pensare che una bolla possa trattenere l’alito di fiato di quel tanto che basta per spostare nello spaziotempo l’immagine che un Creatore vi abbia racchiuso e, anche, di quel tanto che basta a riprendere il soffio una volta che il Creatore abbia attuato le condizioni perché la bolla rientri a Sé.
Nel 2009 usando la macchina Reversed Field Pinch a Padova si è dimostrato sperimentalmente che, in accordo con quanto previsto da un modello matematico, si può migliorare il confinamento dando al plasma presente una forma ad elica e, a Padova, il gruppo guidato dal Prof. Piero Martin è riuscito a fare assumere a un plasma da fusione a 15 milioni di gradi una forma ad elica dotata di una sorta di equilibrio spontaneo. Da cui: “il corpo umano ha la sua origine nella materia viva che esisteva prima di esso".

Savio ha detto...

Sassi dal cielo.

Suni ha detto...

Ehi! Non vale…!!! Sassi dal cielo l’avevo pensato anch’io e - pazienza vedermelo fregato da Marsilio che l’ha inventato - ma Savio….!!! Uffa! Possibile che sia sempre collegato?!?!?
Ennio, scusa lo sfogo ma mi associo anch’io al titolo e, se è giusto, ci sarà un regalo anche per me, vero?
Buonanotte!!!!!

Ennio Valtergano ha detto...

Suni, nulla impedisce che uno possa proporre a questo punto lo stesso titolo proposto da un altro, la qual cosa può valere anche per dieci o più visitatori. Nel caso in cui fossero più di dieci coloro che hanno indovinato, allora ci si fermerà ai primi dieci.
Quindi, anche supposto che quello proposto da Marsilio, Savio e te stessa fosse il titolo giusto, di sicuro rientreresti tra i premiati.
Ma sarà quello giusto?

Rosa Pepe ha detto...

A me Prof sta simpatico, tifo per lui e ripropongo il suo "VOLO DI PIETRA"

Ennio Valtergano ha detto...

Prof sta simpatico anche a me, anzi lo ammiro, e per questo propongo... non posso dirlo...
Ma perché "Volo di pietra" e non "Volo di pietre"?
Si tratta solo di una domanda innocente che non intende in alcun modo influenzare i vostri orientamenti, né in un senso né nell'altro.

Rosa Pepe ha detto...

Perchè è il volo di tanti frammenti di un unico corpo?

Punto ha detto...

Insisto: Gennaio celeste...

Prof ha detto...

Volo di pietra perché è facoltà delle pietre il volare se sono lanciate, ma è proprietà di una sola quella di far volare.

il cavaliere ha detto...

Purtroppo arrivo in ritardo per provare a indovinare il titolo che leggo è già stato scoperto. Allora cercherò di pescare bene in mezzo al mare delle indicazioni.
Il titolo di Sciacca mi ha colpito parecchio, quindi io ripeto "voce celeste".
A proposito di "voce", alla fine del 1400 e inizio '500, in Italia si sviluppa una forma di musica molto semplice, ma al contempo allietante. Questa forma musicale, detta anche strofica o frottolistica, si scinde in tre principali correnti: la villanella nel napoletano, frottola e villotta nel centro nord. A questi vanno aggiunti i canti carnascialeschi, che si cantavano soprattutto alla corte di Lorenzo il Magnifico.
Essi, rientrantin nella musica frottolistica, si potevano cantare a cappella, a liuto o solo con gruppi strumentali. Quando i coristi non c'erano, infatti, uno solo cantava la parte acuta e veniva accompagnato dal liuto.
Negli ambienti colti, invece, si sviluppò soprattutto il madrigale, derivato dalla chanson francese. In questa forma, la musica era solo un supporto al testo del canto, che invece svolgeva un ruolo fondamentale.
Anche la musica sacra si divise in varie correnti, dovute allo scisma tra chiesa luterana e romana. Infatti Lutero dichiarò che la musica liturgica polifonica era incomprensibile per il popolo, sia perchè in latino, sia perchè a troppe voci. Si formò di conseguenza una musica sacra con una sola voce cantata dal popolo, al più accompagnata dall'organo; il testo rigorosamnete in tedesco. Dopo il Concilio di Trento, anche la chiesa romana comprese le difficoltà dei plebei a cantare in latino e a più voci e concesse, se ben poche, qualche deroga al vecchio canto liturgico.
Insomma, non si può di certo dire che nel Rinascimento la musica fosse sempre quella, se solo in Italia c'era una moltitudine di forme musicali!

Ennio Valtergano ha detto...

Perbacco, Prof, ecco una bella "pietra filosofale" lanciata nella piccionaia alchemica.

Ennio Valtergano ha detto...

Bello l'intervento del Cavaliere, cui auguro fortuna artistica, visto che possiede i "titoli" giusti, ma non so se anche il titolo giusto.

prof ha detto...

Il Carnasciale – da carnem levare e cioè togliere la carne come si sarebbe fatto in Quaresima, lasciò spazio anche alla piccola frotta di gente accalcata per festeggiare, da cui frottola.
Quanto alle voci tolte al popolo l’intento fu di privare le plebi di un mezzo sacro… quale è (e resta) il carme.

Mariagrazia ha detto...

Opto per: “Le pietre dal cielo”.

Ennio Valtergano ha detto...

Carme come magia della parola pronunciata, caro Prof. Se fosse vero ciò che certi recentissimi studi lascerebbero intravedere, per i quali il DNA umano sarebbe modificabile, se non addirittura programmabile, con la voce dal "tono giusto", allora la magia della parola, propria del sacerdozio arcaico, ritroverebbe dignità nuova alla luce di una veste scientifica moderna. Ciò che per altro non modificherebbe la sostanza delle cose.
Serena domenica agli amici del blog.

Yang ha detto...

Da enigmista sono solo giunto alla conclusione – per quanto asserito da Ennio – che nel titolo vi sia la parola “pietre”. Ma il resto… Devo ancora pensarci

Sibilla ha detto...

Dopo aver attentamente considerato i titoli accolgo la proposta di Ennio e provo a fare un secondo tentativo: “Magia in Valdinoce”…

Ennio Valtergano ha detto...

Più nessuno che voglia provarci, dopo Sibilla? Eppure non avete che da indicare uno dei titoli già proposti fino al mio intervento del 4 febbraio scorso, quello del "COMUNICATO".
Al momento, resta sempre e soltanto un solo fortunato o fortunata...

ROSA PEPE ha detto...

E' fuori concorso ma lo faccio ugualmente, il massimo che mi può capitare è che Ennio non lo consideri: per me il titolo è "Pioggia in Valdinoce". Dopo questa parentesi primaverile scaldiamoci un pò!

Rosa Pepe ha detto...

Salve, aggiungo un altro commento perchè volevo farvi una domanda.
Una mia collega, in riferimento ad una nostra alunna, ha detto: "E' una ragazza irruenta". Non si dovrebbe dire irruente? Prendo il dizionario e irruento non c'è ma, alla voce irruente, riporta: "meno corretto irruento". Ho sbagliato dizionario per caso?.... Ho capito perchè ho scelto la matematica: non è un'opinione.

Prof ha detto...

Forse non tutti sanno dell'abrogazione, prevista dal Decreto «ammazzanorme» del 16 dicembre 2010, del Decreto Regio 3300 del 4 novembre del 1866, con cui si sanciva che "le provincie della Venezia e quelle di Mantova fanno parte integrante del Regno d'Italia".
Così, nel centocinquantenario dell'Unità, presto avremo una legale secessione per matrimonio mai avvenuto.
Come fece Tognazzi, un bel divorzio all'italiana!

Ennio Valtergano ha detto...

Ciao Rosa, il tuo commento era finito fra gli spam da dove l'ho recuperato.
Hai ragione: la forma corretta è irruente e l'altra è data come forma errata.
L'italiano non è un'opinione, come non è un'opinione la grammatica di una qualunque altra lingua. L'opinione nasce quando la conoscenza si fa approssimativa.

Caro Prof, vi è ancora qualcuno, tra i nostri governanti, capace di richiamarsi allo spirito ideale che promosse i moti unitari dell'8oo?

Rosa Pepe ha detto...

Buona domenica a tutti e, a proposito dell'esaltazione del femminino, io stamame ero tra le manifestanti. Prof che vuol dire secessione dei matrimoni?

bracco23 ha detto...

Da bravo lettore di gialli ho fatto un pò di indagini tra i commenti e ho maturato l'idea che il titolo sia "Le pietre volanti".

Chiusa questa partentesi, volevo farti i complimenti per il libro, che ho oggi finito di leggere e che mi è molto piaciuto.

Ennio Valtergano ha detto...

Ciao bracco23, benvenuto e grazie per i complimenti ...nick name da segugio o sbaglio?
Tra l'altro, mi potresti spiegare come mai il tuo identificativo appare preceduto dal logo di "blogger", come lo è il mio? Nel mio caso si spiega per il fatto che io entro appunto nel mio blog attraverso blogger, previa introduzione di pswd. E nel tuo caso?

bracco23 ha detto...

Beh, anche nel mio caso uso il mio account blogger. Me lo sono ritrovato grazie al mio account Gmail, la mail di Google, ma non l'ho mai curato non avevo alcun interesse nell'iniziare un blog.

Ennio Valtergano ha detto...

Grazie, curiosità soddisfatta. Continua a seguire... immagino che anche tu sia curioso di sapere se hai indovinato...
Tra qualche tempo si saprà. Buona serata!

savio ha detto...

Il baldo bracco ha fatto il suo show...

Ennio Valtergano ha detto...

... e ha fatto anche la sua proposta, perciò: sotto a chi tocca!

savio ha detto...

Preferisco sempre stare sopra...

savio ha detto...

...ma anche toccare sotto non è male! Scherzi a parte, che ne dite di "Un tuono di pietre"?

Ennio Valtergano ha detto...

...per travolgerti, Savio, per travolgerti!

Sciacca ha detto...

Perché pensare sempre male? Sotto sotto non sappiamo quali sono le abitudini di Savio: magari “Le pietre tonanti” oltre che al libro di Ennio possono essere rivolte alle più intime espressioni del nostro amico che casca sempre a fagiolo…!

Ennio Valtergano ha detto...

ne varietur

Prof ha detto...

O, per meglio dire, "Ne varietur nisi ego reperio melior jocus" che sta per "edizione definitiva a meno che io mi ricordi barzellette migliori... Il Latino è maccheronico ma va detto che anche la Sicilia (se non ricordo male) sa cucinare ottimi maccheroni…

Cristina ha detto...

Perché ho sempre l’impressione di non capire niente, anche quando mi viene tradotto il Latino?
Per fortuna Giselle parla un bellissimo italiano (come del resto tutti i personaggi… quasi) così non ho avuto problemi.
Ma forse il gruppo di Savio, Prof e altri si trova con Ennio anche fuori dal blog?
Comunque non importa: oggi è il compleanno della mia migliore amica e le ho regalato il romanzo di Ennio che ho comprato su IBS: è arrivato in un baleno!

Ennio Valtergano ha detto...

Concordo con Prof: la Sicilia sa cucinare ottime cose... bisogna che Savio ci vada e assaggiare colà un po' delle gustose pietanze e leccornìe superbe cui è difficile opporre resistenza... Chissà che almeno per qualche tempo la sua attenzione non venga dirottata su altre voglie.

Cara Cristina, non vi è ancora stata l'occasione per incontrarsi fuori dal blog. Grazie per aver regalato il mio romanzo alla tua amica. Facci poi sapere cosa ne pensa.

Da domani sono in viaggio per la Campania, ma troverò di sicuro il tempo per una sbirciatina al blog.
Buona serata!

bracco23 ha detto...

Un grazie a savio, anche se io di baldo ho poco e nulla.

Volevo comunque ergermi a difesa della mia terra, che caro Ennio tu stai visitando in questo momento, dato che anche noi in quanto a cibo non scherziamo affatto, come spero tu abbia avuto o avrai l'occasione di assaporare.

Savio ha detto...

Dal vivo sei ancora più vivo. E si sente la vena di questa terra: anzi, l'arteria.
Bravo!

Rosa Pepe ha detto...

Scusate mi interessa sapere in cosa consiste la secessione dei matrimoni di cui parla Prof nel suo post del 12/02. Il matrimonio vale solo nella regione in cui si è celebrato!? Allucinante! Buon fine settimana a tutti.

Ennio Valtergano ha detto...

Ciao Rosa, Prof si riferiva al matrimonio "politico" della provincia di Venezia e di Mantova con l'Italia unita, matrimonio che, stando alla dichiarata abrogazione del Decreto Regio 3300 del 4 novembre del 1866, renderebbe di fatto nulla l'annessione delle province medesime.

Rosa Pepe ha detto...

OK, non avevo capito che per matrimonio intendesse l'annessione di Mantova e Venezia, forse era anche un matrimonio forzato, come tutta l'unità d'Italia a quanto pare. Come faremo a sapere la verità? Chi lo sa, può anche essere che tra un secolo il premier passerà alla storia come un martire grazie alla penna o alla tastiera di qualche suo ammiratore! Vabbè passiamo al titolo: Quando si saprà?

Ennio Valtergano ha detto...

Passare alla storia? Vanitas vanitatum.
Quante anime grandi passano su questo pianeta in silenzio, senza preoccuparsi di lasciare altra traccia che quella della propria fattività, eroi silenziosi di una umanità urlante.
Ma veniamo al titolo. Quando si saprà?
In realtà si saprebbe già se si leggesse con la tenacia del segugio.
A voi il seguito...

savio ha detto...

Facènnoce 'e cunte,nun vale cchiù a niente
'o ppeccomme e 'o ppecché.
Eppure ogni tanto farebbe piacere poter dire: STASERA ABBIAMO VINTO!!!

Milascolano ha detto...

A questo punto ho capito il titolo... e mi domando perché Mariagrazia abbia cambiato idea! Ieri, poco prima dell'alba verso sud era osservabile la congiunzione della Luna con la stella più luminosa dello Scorpione, Alpha Scorpii, anche detta Calbalacrab (Cuore dello Scorpione in arabo) e più conosciuta come Antares. Si tratta di una delle più grandi stelle conosciute che come tutte le stelle supergiganti produce un forte vento stellare. Allen diceva che Antares era il simbolo di Iside nelle cerimonie religiose all'interno delle piramidi...

Ennio Valtergano ha detto...

Savio è alle prese con la partita del Napoli e la sconfitta col Villareal. Una sconfitta può anche capitare, l'importante è uscirne con dignità e mi pare che quella vista in campo sia una gran bella squadra.
Per conto mio ho il rammarico di non avergli potuto stringere la mano ad Avellino (non al Napoli ma a Savio), visto che ha preferito mantenere l'incognito.

Milascolano invece è alle prese con questioni stellari e ci riporta allo splendore di Antares e ai misteri di Iside, la Dea il cui volto velato resta inaccessibile ai prevaricatori di ogni tempo.
Sarà la stessa Dea cui si riferiscono la Signora del borgo e Giselle?

Rosa Pepe ha detto...

Speriamo di avere fortuna questa volta, rimanendo in tema di volta celeste non è che è colpa della tempesta solare se i miei post scompaiono? Secondo Milascolano quindi il titolo è "le pietre volanti"? Carino! Buona sera a tutti.

Ennio Valtergano ha detto...

E secondo te, Rosa? Quale di tutti quelli che hai lanciato nel blog o quale altro?
Buona serata anche a te.

Rosa Pepe ha detto...

Potrei essere anche io quindi? Io pensavo di non aver speranze, è uno dei miei sicuramente.

Ennio Valtergano ha detto...

Perché sicuramente? Per logica, potrebbe anche non essere.

Ennio Valtergano ha detto...

Su FB l'amica Rosa Pepe mi domanda come si fa a costruire un personaggio (probabilmente don Costanzo o la Gorgona) che rispetto a me si colloca agli antipodi. La domanda mi è parsa interessante e per questo ho voluto riproporla qui, sul blog, per condividerla assieme alla risposta con tutti gli altri amici.
Rispondo nel modo seguente, ricorrendo a un'immagine.
L'universo è un'immensa e densa rete i cui fili sottili penetrano e danno consistenza a ogni cosa, anche alle nostre individualità corporee e psichiche. Siamo noi che, attraverso la nostra particolare indole, escludiamo questi o quei fili dalla rappresentazione di noi stessi nella scena della vita. Ma questo non vuol dire che quelli ci siano preclusi; li escludiamo solo dall'interazione col nostro particolare intreccio individuale.
Se vogliamo, abbiamo la facoltà di attivarli quei fili e, in tal modo, renderci coscienti del loro "colore" e della loro "consistenza".
Fuor di metafora, intendo dire che possiamo sintonizzarci con la malvagità, la cattiveria e ogni altra nefandezza, vivendo l'essenza di queste ma senza per questo divenire noi stessi malvagi, cattivi o nefandi.
La grandezza di questa possibilità sta nel fatto che, allo stesso modo e inversamente, ci si può sintonizzare anche con quanto di più sublime vi è nel fluire della rete universale e, anche se solo temporaneamente, rendersene consapevoli. Magari a vantaggio della propria personale propensione e, col tempo, a fissare l'esperienza fatta e renderla in tal modo partecipe della nostra individualità. O no?

Prof ha detto...

Così nacque la SCIENZA DEL BENE E DEL MALE…

Ennio Valtergano ha detto...

Lapidario questa volta, Prof.

sciacca ha detto...

Rosa…Il titolo è quello che hanno scritto il Bracco-segugio e pure Milascolano: ormai l’abbiamo capito. E magari l’ha capito pure Mariagrazia che l’aveva indovinato.
Per la scienza del bene e del male invece manca il terzo elemento: CHI sceglie?

Prof ha detto...

Chi sceglie? ADAMAN o A-DANAN anche chiamato ADANAI-ADONAI: dove la ‘a’ è oppositivo in senso antico, cioè l’aspetto formalizzante del tutto informale. Come a dire che, da un tutto indefinito, quando si sceglie si subisce la conseguenza della propria scelta. E ciò è comunque divino.
La divinità, secondo gli antichi dai Greci agli Elleni fino ai precedenti popoli, era infatti capacità di intendere e – quindi – decidere. Anche perché il bene e il male sono – e non vorrei essere frainteso – molto relativi ai tempi. La capacità decisionale, invece, non solo è fuori dal tempo ma gli è preludio.
Buona notte Italia…

Ennio Valtergano ha detto...

Grazie Prof, a nome dell'intero blog.

Rosa Pepe ha detto...

Io volevo essere ottimista.
Interessante la spiegazione di Ennio sui suoi personaggi!
Gazie Sciacca, molto astuto il gioco di parole Bracco - segugio!

Cristina ha detto...

Buona domenica, anche se in ritardo! E così abbiamo "Le pietre volanti": ma quando uscirà? Lo aspetto con ansia per vivere altre avventure con Giselle...

Ennio Valtergano ha detto...

AVVISO AI NAVIGANTI del Blog

Il titolo va esplicitato perchè la partecipazione sia valida. Dunque non bastano i riferimenti a chi lo avrebbe indovinato.

Appena avrò novità sull'uscita sarà mia cura comunicarvele per tempo. Intanto buona serata a tutti.

Ennio Valtergano ha detto...

Se non l'ho già fatto, informo gli amici del blog che sto lavorando al terzo romanzo (questa è anche una delle ragioni che mi rendono meno assiduo). Ovviamente non ve ne chiedo il titolo, sarebbe infierire con crudeltà gratuita vista la sofferenza provocata - così mi pare - dall'iniziativa corrente.
A proposito, avete desistito?
Rinnovo l'augurio di buona serata, o di buona notte (a Prof bisognerà dire buon giorno?)

Il Rosso ha detto...

In questo periodo, per ragioni di lavoro, ho dovuto occuparmi di parecchie pubblicazioni e ho riscontrato il decadimento sempre più marcato della nostra bella lingua.
Si tende a confondere povertà di linguaggio con l'essenzialità, disabilità grammaticale e sintattica con spontaneità, volgarità con coloritura.
Fortunatamente l'arte - che all'estero è sempre associata nei suoi aspetti figurativo e descrittivo - porta ancora alla coltura del gusto e soprattutto alla ricerca della coincidenza tra intenzione e segno.
L'Italia è la culla delle Muse e non possiamo perdere questo valore!
Aspettiamo quindi "Le pietre volanti" di Ennio (ormai il titolo è svelato, no?) che rispondono a questi requisiti sempre più rari per godere di un po' di buona letteratura d'autore.
Salutaci Trieste!

Madame ha detto...

C'è verità in quanto sostiene il rosso ma, a mio avviso, occorre tenere conto del mutamento dei tempi: tutte le strutture stanno crollando o sono crollate e presto si riformeranno secondo parametri nuovi. A mano a mano che l'esigenza di espressione ritroverà la calma in quella vi sarà posto per la raffinatezza e, perciò, anche per la ricerca.
Dal decadimento di Roma si originò la premessa per l'uso globale della scrittura, dal Medio Evo venne il Rinascimento e l'uso globale della ragione. Oggi siamo al crollo del sistema imperialista e potremmo giungere all'uso globale della scienza sul filo di una rete informatica.
Nondimeno aspetto l'opera seconda di Ennio e pregusto il piacere della bella lettura.

Rosa Pepe ha detto...

Concordo pienamente con "Il Rosso". Credo che tra poco spariranno anche le vocali per l'abuso di scrittura da SMS, per comunicare più in fretta e male.
"L ptr vlnt". Ehm... volevo dire "Le pietre volanti", mi riferivo al titolo del nuovo romanzo di Ennio.
Buona giornata a tutti.

Ennio Valtergano ha detto...

Buona giornata a tutti voi!
Vediamo di mettere un po' d'ordine nella baraonda dei tentativi fatti fino a questo momento.
Innanzi tutto annoto che, nonostante avessi chiesto agli amici di esperire un unico tentativo nel corso del secondo round, in modo da garantire a tutti parità di condizione nella partecipazione al gioco, qualcuno non ha resistito alla tentazione ed è intervenuto a più riprese, come Rosa Pepe, Savio, Sciacca (che però nel secondo intervento, quello del 26-2-2011, ore 22.54, non esplicita il titolo, immagino per correttezza, visto che il suo tentativo per il secondo round lo aveva già bruciato). Altri, come Milascolano, pur avendo la piena opportunità di tentare non avendo ancora utilizzato la possibilità offerta dal secondo round, dice di aver capito il titolo ma senza indicarlo esplicitamente.

A questo punto, APRO IL TERZO E ULTIMO GIRO.

Chiunque potrà intervenire con un solo tentativo, anche se è convinto di avere già indovinato. Un eventuale titolo errato non comprometterà il diritto al dono, se il titolo esatto sarà stato già indicato in uno dei due giri precedenti. Tale diritto, tuttavia, non è maturato nel caso in cui il titolo giusto sia stato indicato nel corso del secondo round, ma a seguito di reiterazione.

Per concludere:
1)il titolo giusto è già stato indicato al primo giro; in questo caso il diritto al dono è maturato per chi ha indovinato ed è congelato, indipendentemente dal fatto che abbia o meno indicato titoli errati successivamente;

2) nel secondo giro il diritto al dono è maturato solo per chi abbia indicato esplicitamente il titolo esatto, ma non in fase di reiterazione (laddove ciò sia avvenuto);

3) tutti possono partecipare a questo terzo tentativo con una nuova indicazione di titolo (eventuali indicazioni errate non comprometteranno il diritto già acquisito, laddove esso vi sia), ovvero indicando nuovamente il titolo del quale è convinto, anche se lo avesse già fatto nel corso del secondo giro ma in fase di reiterazione;

4)per il riconoscimento del diritto alla copia omaggio sarà valido l'ordine di registrazione del vostro post (data ora minuto);

5) al termine di quest'ultimo round sarà indicato il titolo esatto e l'ordine degli aventi diritto alla copia omaggio.

BUONA FORTUNA!

Ennio Valtergano ha detto...

"Ora et labora" esorta il motto dei benedettini; ma siccome devo andare a Trieste, è meglio lasciar perdere "la bora".

Rosa Pepe ha detto...

Sono imperdonabile, non resisto e insisto: "Le pietre volanti". Buon week end a tutti!

Ennio Valtergano ha detto...

Ormai è chiaro che la nostra amica Rosa Pepe vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole la copia in omaggio. Fosse anche solo per la tenacia che sta mostrando, bisogna dire che un premio lo merita.
Voi tutti cosa ne pensate?
Buon fine settimana! Conto di farmi risentire presto... se la bora non mi avrà portato via.
L'autore volante... Mica male come idea!

Ennio Valtergano ha detto...

Buona giornata, amici!
Ero convinto, tornando da Trieste, di trovare una lunga sfilza di tentativi estremi di azzeccare il titolo giusto ma, ahimè, noto che la bellicosità si è inaspettatamente impantanata, oppure si è lasciata inebriare dal profumo delle mimose.
Vorrà dire che mi rassegnerò a stilare la classifica elencante quell'unico o quei pochi fortunati, da pescare nei primi due round e - eventualmente - nello scampolo di terzo.
Termine ultimo entro il quale lanciare il tentativo estremo? Martedì 15 marzo ore 22.
Dopo quell'ora verrà comunicato il nome (i nomi?) degli aventi diritto all'omaggio.
Vi aspetto.
Intanto, vi dico che Trieste è una città molto bella. Ovviamente non poteva mancare la visita al Castello Miramare, voluto da Massimiliano d'Asburgo quando ancora era ignaro del tragico destino che avrebbe incontrato in Messico.
Di nuovo una buona giornata a voi!

Prof ha detto...

Trieste… sede dei Templari. Poi, nel 1423 c’è testimonianza di un orto medicinale e di una farmacia testimoniata da vari documenti (vedi l’offerta di Lazzaro Gasparin al comune di Trieste e anche quella del cassiere Eugenio Pavani).
Le terre di confine, in cima ai mari interni, colgono il meglio dei venti e delle acque, erecano l’idea dello scambio, atto essenziale ad ogni evoluzione e principio della creazione su ogni piano.
Certo, a Trieste, fra olivi, allori, castagni, mandorli e viti La Signora del borgo sarà stata debitamente apprezzata…

Ennio Valtergano ha detto...

Sì, Prof, La Signora del borgo è stata apprezzata come si conviene da un pubblico ben disposto e amante della cultura.
Evidentemente, la gente di confine è per sua natura aperta al confronto e al nuovo. Conto di tornarvi, magari per presentare l'opera seconda, che ancora attende di veder svelato il proprio titolo.
Buona serata.

Ennio Valtergano ha detto...

AVVISO AI NAVIGANTI
Martedì prossimo, dopo che sarà stato svelato il mistero del titolo, gli amici del blog potranno godere di una inattesa primizia.
Non lasciatevela sfuggire.

cristina ha detto...

Ma il titolo non era "Le pietre volanti?"? E' cambiato?

Ennio Valtergano ha detto...

Ciao Cristina. Garantisco che il titolo non l'ho cambiato.
Chi è convinto che quello giusto sia "Le pietre volanti" e lo ha esplicitato sul blog, resti pure della sua idea. Dico solo che il titolo "Le pietre volanti" non è stato ancora da me né confermato né smentito e dunque le possibilità sono tuttora aperte. Vedo che diversi di voi si sono orientati verso questo titolo, ma vedo anche che altri sono rimasti a quelli proposti in prima o in seconda battuta.
Significa questo che persistono ancora dubbi?
Se così è, ormai è solo questione di pochi giorni; martedì sera il velo sarà infine sollevato e chi sarà rimasto fermo su "Le pietre volanti" riceverà o la conferma o la smentita.
Se vuoi, puoi fare un altro tentativo, fermo restando il fatto che se il titolo fosse invece quello già da te indicato, il tuo diritto alla copia in omaggio resterà immutato.
Buon fine settimana. Io domani sono a Milano per la presentazione.

savio ha detto...

A furia di volare tra poco le pietre cominceranno a girare... ENNIO, dacci un segno!!!

Ennio Valtergano ha detto...

ULTIMO AVVISO AI NAVIGANTI (del blog)
A costo di diventar pedante, ripeto che per aver diritto alla copia in omaggio non bastano generiche allusioni al titolo (come quella di Savio, ad esempio), ma è indispensabile che lo stesso sia esplicitato con chiarezza. Perciò, chi fino a ora si è limitato a girarci intorno in modo scherzoso (il che è apprezzabile, si intende!) faccia in fretta a dichiarare quale è secondo lui il titolo, anche se gli pare di ripetere una cosa ovvia. C'è tempo fino a martedì.
Statemi bene, io parto per Milano.

milascolano ha detto...

Oggi purtroppo non ho potuto essere a Milano ma mi fa piacere sapere di poter comprare da Cristina il tuo libro in qualsiasi momento voglio regalarlo.
Spero anche che Milano ti sia piaciuta.
Buona Domenica ENNIOOO!!!

Ennio Valtergano ha detto...

Cio Milascolano, avrebbe fatto piacere anche a me incontrarti; sarà per la prossima.
Milano la conoscevo già: ci sono stato diverse volte.
Buona domenica anche a te.
P.S. Cristina è stata un'ospite squisita e sono stato contento per lei nel vedere la libreria piena di gente. Ciao di nuovo.

prof ha detto...

Etimologicamente la parola titolo va considerata come determinativa del valore: in tal senso è certamente di buon auspicio un libro che nasce all'insegna della pietra - immutabile - che pure vola - dall'alto con moto rapido.
Nondimeno occorre evitare di fissarsi su ciò che già è fisso: chi vuole il libro si deve dichiarare, come un amato alla sua amata e come un estimatore al suo ammirato.
Buonanotte Ennio a te, Milano e all'Italia.

Ennio Valtergano ha detto...

Caro Prof, parrebbe proprio che anche la tua autorevole esortazione sia destinata a non produrre effetto. Sembra quasi che, esaurito il primo tentativo che poteva ben passare sotto la veste del gioco, vi sia un inspiegabile pudore nel mostrare che si desidera l'omaggio. Eppure io ne sarei felice, soprattutto trattandosi di amici che hanno avuto e hanno la pazienza di seguire il blog fin quasi dalla sua nascita.
Ma vi è tempo fino a domani e perciò io spero ancora in un rush finale.

Ennio Valtergano ha detto...

Il titolo è in procinto di essere svelato (Prof direbbe che in latino si ricorrerebbe alla perifrastica attiva)... ancora due ore per chi si vuole cimentare in un tentativo estremo!
Ma il titolo dev'essere esplicitato (perifrastica passiva, direbbe sempre Prof).
Savio, Sciacca, Milascolano, non vorrei che diventaste "le pietre dello scandalo".

boiardo ha detto...

Già ti conobbi... e ne ebbi piacere.
Il tuo libro acquisterò, non temere.
Le pietre volanti sono un titolo bello,
ne trarrò diletto e già ne favello...

Ennio Valtergano ha detto...

ULTIMO AVVISO AI NAVIGANTI

Il titolo del prossimo romanzo sarà

LE PIETRE VOLANTI

Dunque, ricapitoliamo.
Mariagrazia è stata la prima in assoluto a indovinare il titolo giusto sin dal primo tentativo. Seguono nell'ordine:
Bracco23, Cristina, Il Rosso, Rosa Pepe e Boiardo che lo hanno esplicitato. Ma, a questo punto, non posso escludere Milascolano e Sciacca, che, seppure indirettamente, lo hanno indicato.
Savio e Prof vi hanno fatto chiara allusione e dunque li annovero nei dieci aventi diritto.
A suo tempo, a pubblicazione avvenuta, gli aventi diritto potranno comunicarmi via mail privata e sempre che lo ritengano opportuno il recapito cui dovrò indirizzare il volume.
Come promesso, passo ora a pubblicare il nuovo post, con un piccolo assaggio della nuova opera, riportante il Prologo per intero.
Buona lettura!

Il Rosso ha detto...

Davvero bello! Lo aspettiamo! Nel frattempo riscopriamo nell’arte futurista di Giacomo Balla la tela «Manifestazione patriottica» dove i colori della nostra bandiera diventano eliche di luce.

Prof ha detto...

Buongiorno allo scrittore – di Signore e di Pietre – e buongiorno al suo salotto. Colgo l’occasione del sabato per interrogarsi sulla forza della terra e la forza del cosmo. Si dice che quanto è avvenuto in Giappone abbia causato lo slittamento del’asse terrestre di dieci centimetri… Perché non immaginare il contrario? Avrebbe più senso cosmologicamente parlando.
L’inclinazione del nostro asse terrestre – ventitre gradi circa – determina oggi stagioni e climi ma, nel passato, forse non vi erano stagioni o erano diverse come i climi. La mappa di Piri Reis del 1513, di Lopo Homen del 1519, di Oronteus Finaeus del 1531, ecc. a loro volta copiate da mappe antiche presentano l’Antartide con l’indicazione di pianure, montagne e fiumi. Un'altra conseguenza dello spostamento dell'asse terrestre, in termini macro, è il sensibile rallentamento della velocità di rotazione terrestre: questo spiegherebbe perché i precisi astronomi di civiltà antiche del centro America, dell'Egitto e della Mesopotamia avessero calcolato la durata del loro anno pari a 360 giorni e non ai nostri 365 (i loro dati astronomici discendevano in buona parte da civiltà preesistenti..?).
La pietre volano, e chi le lancia è la Signora Terra, Potnia d’ogni cambiamento.

Ennio Valtergano ha detto...

Buongiorno a Prof, stimolante ospite di un salotto a frequentazioni asincrone.
Le mappe di Piri Reis sono state e sono materia di dibattito controverso ma resta il mistero della fonte cui le mappe si rifanno. D'altra parte, non è forse vero che Groenlandia (Greenland) etimologicamente sta per 'terra verde? Dunque, v'è da pensare che un tempo i climi fossero assai diversi da quelli di oggi e, con loro, anche le condizioni di abitabilità diffuse sul pianeta.
Civiltà preesistenti a quelle storiche? Perché no, a voler dar credito alle reminescenze trasmesse da Platone. Civiltà dalle quali non si è mai estraniato lo sguardo della Signora di ogni tempo, Potnia e Grande Madre dei viventi.

Prof ha detto...

La Madre dei viventi va nominata con prudenza perché, in quanto tale, ogni minimo soffio può turbarla. Noi uomini siamo, purtroppo, complementari ma anche troppo spesso opposti a questa sensibilità.
Quanto alla memoria umana, poco importa: nulla va perduto nella storia del Mondo. Ma non si può esimere il pianeta dal suo contesto cosmico, né gli uomini intelligenti si possono esimere dal considerarlo quando guardano al moto della Terra.
L’asse intorno a cui ruotiamo è anche l’asse del nostro orientamento nel sistema: come una grande antenna comunica con l’asse del nostro pianeta e da quella forbice deriva lo spazio che ci è proprio….
Ma perché complicarsi la vita? PANTA REI.
Tutto sta a come ci si pone: se dentro o insieme.

savio ha detto...

Panta o non panta il patan fa girare il mondo, perchè l'amore è carne e la carne è poesia...

Ennio Valtergano ha detto...

Savio, che l'amore sia materia e quindi anche carne sono d'accordo. Sulla poesia lascio invece che sia Boiardo a dire la sua.
Rammentando quello che avevi scritto diverse sere fa, pare che sia poi arrivato il momento in cui tu possa dire: "stasera abbiamo vinto". O no?

prof ha detto...

Che fine hanno fatto le pietre lanciate in volo? Quando atterreranno nelle librerie? Nel frattempo colgo l’occasione per ricordare che, in aramaico, kepha è femminile e, probabilmente, se la pietra non fosse stata femminile non ci si poteva fondare nulla… Perché non avrebbe avuto la necessaria consistenza.
Secondo i codici di Nag Hammadi il testo ivi ritrovato nel ’45, anche detto ‘quinto vangelo’ (ma più antico degli altri), sarebbe stato scritto da TAUMÀ = il prodigio visibile. In questo testo, ove si tratta della spiritualizzazione della carne attraverso la ricerca della propria divinità interiore, si parla di un Cristo che vince con la conoscenza e non con la sofferenza. E mostra un Cristo, volendo vicinissimo all’Induismo; e racconta di una pietra angolare scartata dai costruttori (ma sarebbe meglio dire ANKolare).
Proprio come nel titolo del libro di Ennio, in luogo di pensare che le pietre nel cielo dal cielo venissero, l’ignoranza faziosa di pochi pensò che la terra producesse anche quanto non le era proprio…e scartò quanto poteva innalzarla ai Cieli.

savio ha detto...

Io di pietre mi ricordo solo quelle di Antoine… “qualunque cosa fai dovunque te ne vai tu sempre pietre in faccia prenderai”.

Cristina ha detto...

Che schifo di tempo! Almeno fosse già uscito il libro potrei leggermi Le Pietre volanti...!!!

Ennio Valtergano ha detto...

Un po' di pazienza, amici! Ho da poco raggiunto un accordo preliminare con l'editore, accordo che dovrei perfezionare a breve. Tuttavia, credo di poter anticipare che al più tardi entro luglio "Le pietre volanti" dovrebbero atterrare nelle librerie, per dirla con Prof. Intanto, sto procedendo all'ennesima rilettura con revisione, proprio per evitare, come dice Savio, che mi tirino in faccia pietre ad avvenuta stampa, per i refusi e gli errori che non di rado sono presenti in una pubblicazione ("La Signora del borgo" docet).
Mi spiace poi per Cristina; la capisco e, se può consolarla, le dico che qui in Piemonte abbiamo lo stesso tempo piovoso e uggioso. La differenza sta nel fatto che il romanzo "Le pietre volanti" io lo posso leggere...e rileggere... e rileggere...

Anonimo ha detto...

interessante discussione per la mia ricerca .io troverò materialmente, o almeno farò un tentativo serio , uno dei 7 meteoriti mancanti lavoro su mappe e notizie.ci lavoro da un anno e sono pronto per valdinoce

Ennio Valtergano ha detto...

Benvenuto, Anonimo (un nome, anche solo di fantasia, saebbe stato più simpatico, ma va bene lo stesso) e in bocca al lupo per la tua ricerca. Ci potresti dire qualcosa di più, così per stimolare la nostra curiosità, ma anche perchè penso che l'argomento sia di interesse degli amici che ti stanno leggendo.
Ti aspettiamo.